I segnali che quasi non sbagliano mai

  • Urgenza artificiale: "il tuo account sarà sospeso entro 24 ore", "azione richiesta immediatamente". I provider seri non fanno pressione con scadenze brevi via email.
  • Il mittente non corrisponde al dominio reale: passa il mouse sul nome del mittente (senza cliccare) e guarda l'indirizzo completo. "[email protected]" non è Microsoft.
  • Link che non portano dove dicono: passa il mouse su qualsiasi link (senza cliccare) e guarda l'URL reale mostrato. Se il testo dice "Vai alla mia banca" ma il link punta a un dominio sconosciuto, è phishing.
  • Allegati inaspettati, specialmente .zip, .exe, o file Office che chiedono di "abilitare le macro".

Cosa fare (in quest'ordine)

  1. Non cliccare su nessun link né aprire allegati.
  2. Non rispondere all'email, nemmeno per segnalare che è phishing — confermerebbe che il tuo indirizzo è attivo.
  3. Se l'email finge di provenire da un servizio che usi (banca, provider, cloud), accedi direttamente scrivendo l'indirizzo nel browser, mai dal link dell'email, per verificare se c'è davvero qualcosa in sospeso.
  4. Segnalala a [email protected] inoltrandola come allegato, in modo da poter analizzare l'header tecnico completo.
  5. Eliminala dopo averla segnalata.

Se hai già cliccato o aperto un allegato

Non aspettare di confermare che sia successo qualcosa di grave. Scollega l'apparecchio dalla rete (WiFi e cavo) e contatta subito il supporto — vedi penso di essere stato hackerato: primi passi.